Squame Adventure Club @Romagna Trail 2024

Il Romagna Trail, si presentava già duro di suo sulla carta e le previsioni meteo, avevano decretato per il venerdì 13/9, tutto quello che proprio ti fa venire un po' di pensieri prima della partenza.
Di dubbi ce n’erano e le incognite erano tante anche per noi Romagnoli che conosciamo abbastanza bene territorio e clima. La partenza è stata accompagnata da un cielo plumbeo, pioggia fino a Novafeltria dove iniziando la salita vera e propria, ci siamo imbattuti nell’ultimo acquazzone, poi qualcosa ha iniziato a cambiare.

Continuando a salire verso il Fumaiolo il cielo si è aperto, lasciando spazio al sole e ad una diminuzione repentina della temperatura fino a 5°C. Il sole è tramontato in un baleno con il cielo blu e il dubbio di come vestirsi l’indomani per via del freddo. La sosta a Senatello per cena e pernotto, è arrivata proprio al momento giusto per recuperare le energie spese nei primi 140 km.
La mattina dopo, malgrado il calo drastico delle temperature, eravamo sui 9 gradi, il sole in cielo, ha donato l’energia che è servita tutta per affrontare la giornata con tutto il dislivello che c’era: ci aspettavano 90 km e 3000 di dislivello. I primi 20 km sono stati memorabili, al cospetto del monte Fumaiolo, in vero stile Trail; salite ripide, sconnesse, discese tecniche e fango, ma il tutto era condito da uno scenario incredibile di pascoli e prati verdì come se fossero stati appena prima verniciati. L’aria frizzantina ti teneva ben sveglio e il sole tendeva a scaldare il corpo, rendendo particolarmente piacevole la guida. Il resto della giornata, è stato un susseguirsi di emozioni, la ghiaiata che porta a Pietrapazza, la salita che di Strabattenza, la forestale che arriva a san Giovanni in Alpe, la foresta Casentinese che attraversa passo Lupatti e il sentiero (incredibile) che porta a Badia Prataglia.

Qui le energie erano finite, erano le 16 e dovevamo ancora affrontare gli ultimi 800 mt di dislivello nei rimanenti 18 km. Dopo un veloce ristoro, siamo ripartiti per affrontare la salita versi i Fangacci e la Giogana che porta sul crinale che esce sul passo della Calla.
Vuoi per l’orario, vuoi per l’emozione generata dai dubbi sul farcela o meno, l’ultima salita per arrivare ai 1400 di altitudine dove ci saremmo fermati a dormire, si è trasformata in magia pura. In bici, a piedi, la foresta, le fitte faggete trafitte da raggi di sole che più andavi su e più volgevano al tramonto, sono state carburante per le nostre gambe che ormai erano alla frutta. Arrivare al passo della Calla è stato un’esplosione di felicità immensa, di quelle che ti riempiono il cuore.

Passata la notte alla Burraia, la mattina era il miglior momento, per contrasti di luce, per proseguire nel percorso che si è protratto in discesa fino al passo dei tre faggi. Le foreste Casentinesi, si sono meritate al pieno il nomignolo di foresta sacra. Alberi con fusti incredibilmente alti, le foglie e il muschio ai lati delle forestali in netto contrasto di colore, i raggi di sole che alimentano la luce a tratti e il fitto della foresta, in altri che dona un ombra totale. Peccato che tutto ciò, scendendo finisca, ma poi ci sono le nostre colline romagnole che conosciamo bene e i ragazzi del RT ci hanno sorpreso con una traccia super filante ed una combinazione di strade (qualcuna anche sconosciuta) e salite fino a 3 km dall’arrivo.

Questo Trail, merita di più di quello che ha, anche rispetto di altri che sono più famosi e fanno il tutto esaurito perché il percorso è bellissimo ed è in perfetta sintonia con chi i Trail li adora.
Alla fine ci siamo portati a casa i 7000 mt di dislivello previsto, un po' di amici in più e la consapevolezza che 3000 di dislivello in un giorno, con salite impestate di pietre e sassi non devono essere un ostacolo per le nuove avventure che ci aspettano.

Atuore: Luca Ferri
Foto: Luca Ferri, Romagna Trail