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In bikepacking tra Italia e Francia

In bikepacking tra Italia e Francia

Tra lavanda, passi alpini e fatica - un racconto di Davide Feroldi  

Ci sono viaggi che si misurano in chilometri e altri che si misurano nelle emozioni che riescono a lasciare. Il nostro tour in bikepacking tra Italia e Francia è stato entrambe le cose.

Siamo partiti in quattro da Cuneo, risalendo la Valle Stura fino al Colle della Maddalena, lasciandoci alle spalle l'Italia per entrare in Francia. Da quel momento il viaggio è stato un susseguirsi di paesaggi sempre diversi: la splendida Sisteron, le infinite distese di lavanda della Valensole, il fascino senza tempo di Banon, le strade che ci hanno condotto verso Gap e poi Briançon, fino al Colle dell'Échelle, dove abbiamo fatto ritorno in Italia attraverso Bardonecchia.

Ogni giornata ha avuto qualcosa di speciale. Abbiamo pedalato sotto un sole implacabile e affrontato un caldo soffocante che ha reso ogni salita ancora più impegnativa. Tra panorami mozzafiato, canyon spettacolari e silenzi che solo la montagna sa regalare, ogni fatica è stata ripagata dalla bellezza dei luoghi attraversati.

Per me c'è stato anche un momento particolarmente difficile. Dopo una notte in cui non sono stato bene, ho dovuto affrontare una tappa cercando di dosare ogni energia che il mio corpo riusciva a darmi. Non è stato semplice, ma proprio in quei momenti si riscopre il vero spirito del bikepacking: adattarsi agli imprevisti, stringere i denti e continuare a pedalare.

L'ultima parte del viaggio ci ha regalato un'altra emozione: la salita alla maestosa Sacra di San Michele, un luogo ricco di storia e fascino, prima della discesa finale verso Torino, dove si è conclusa questa splendida avventura.

Porto a casa molto più dei chilometri percorsi. Porto con me il profumo della lavanda, il calore del sole, i panorami delle Alpi, le fatiche superate e, soprattutto, la fortuna di aver condiviso questa esperienza con i miei tre compagni di viaggio. Perché i luoghi rendono unico un viaggio, ma sono le persone con cui lo vivi a trasformarlo in un ricordo che resta nel tempo.

Con l'augurio di ritrovarci presto su nuove strade.

Parole e fotografie di Davide Feroldi

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